post numero 6522351
Capitolo 1
"Chi mendica non puo' scegliere."
Jack Burton, Grosso guaio a chinatown.
Non lo sopportava proprio, non gli era mai andato giu' di dover (per forza) ascoltare il rumore del telegiornale attraverso la porta della cucina mentre gli altri mangiavano.
Fondamentalmente non gli importava un cazzo del mondo, ma odiava l'escalation di notizie urlate da un sensazionalista di partito, era come una lenta goccia che martellava piano piano l'attenzione dell'ascoltatore, fino a che esso non diventava dipendente dal telegiornale successivo.
-"Merda."
Mike non mangiava mai quando tutti i cristiani lo facevano.
Principalmente per il fatto che la sua giornata iniziava alle 13:30, quando si alzava dal letto sicuro di aver vinto i postumi della sbornia della sera precedente.
- "Yaaawn. Buongiorno".
Questo era il suo bisbigliare mattutino a se stesso , anche perche non aveva nessuno accanto per cui valesse la pena di muovere i muscoli intorpiditi della bocca per esprimere un gutturale augurio.
Il suo letto era sempre vuoto.
Vuoto anche dove c'era spazio per riempirlo con morbidi giocattoli di peluches che si trovava sotto l'albero a natale, o si regalavano a san valentino.
Era stato proprio il rumore della televisione a far decidere a Mike di alzarsi dal letto poco dopo essere uscito coscentemente dal dormi-veglia, e con la sua solita ritualita aveva appoggiato come sempre il piede sinistro in terra cercando le ciabatte.
Si dice infatti che la giornata si sviluppa nel bene o nel male a seconda di quale piede metti in terra per prima, e Mike lo sapeva , voleva credere che questo fosse realmente vero, e ci credeva a tal punto da misurare la sua discesa dal bel regno di morfeo ogni mattina nella solita maniera.
-"Freddo, Cazzo Freddo!".
Con mani incerte cercò la solita tuta, e come tutte le mattine non la trovò.
-"Che palle...dove cazz....eccola la".
Con passi incerti si avvio nella luce del sole ormai alto in direzione della cucina.
Erano tutti la a tavola, come tutti i giorni, con le loro orecchie piene di news quotidiane e con la loro attenzione rivolta al cibo caldo.
Caffè mmh..Caffè.
Il suo pensiero era chiaro come tutte le mattine, la tazza del caffèllatte e dopo questo il ritorno in camera per accendere il PC.
La procedura di boot durò abbastanza per fargli venire voglia della prima sigaretta, una calda e saporita sigaretta Gentilmente preparata per voi da macchinari esperti coi migliori tabacco della Virginia mescolati con caldi esotici tabacchi turchi.
Fondalmente merda che produceva merda e tra le molte cose che credeva di sapere Mike sapeva anche questa.
Mike era un ragazzone alto, con la pelle eccessivamente chiara e gli occhi verdi, in costante sovrappeso.
Fondamentalmente era un ciccione come tanti con uno spiccato senso per l'alcolismo.
Mike lo sapeva, ma nascondeva quotidianamente questa sua cognizione di se stesso in maniera talmente abile da riuscire a dire chi se ne frega.
Infatti non gliene fregava proprio niente finche questa cosa non lo iniziava a ledere.
Sapeva anche che non era ne troppo bello ne troppo brutto, e questo lo rincuorava visto la gente che gli passava sotto gli occhi, ma non faceva mai i conti col fatto che tutti quelli che passavano non erano lui.
Avevano altre storie alle spalle, e soprattutto il risultato di queste storie sfociava nella formazione del loro carattere e delle loro norme di comportamento.
Mike non aveva norme di comportamento, era sempre stato un istintivo anche nei rapporti interpersonali, e questo come lui sapeva non era una bella cosa perche alla fine veniva fuori il solito vecchio "brutalmente diretto" Mike.
Cosa che gli era stata fatta notare da tutti quelli che lo circondavano di solito, ma a Mike una cosa entrava ed usciva se questa non lo ledeva.
Infatti la lesione del suo IO era la chiave di volta di tutto il puzzle, Mike era Mike diceva e nessuno poteva sapere cosa fosse se non lui.
La Sigaretta alzo il suo rivolo di fumo proprio con l'intento di finire dritto dritto nell'occhio del fumatore.
-"Cazzo!", bisbigliò.
Veloci gesti delle dita aprirono il browser per una veloce consultazione delle nuove E-mail.
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La vita di Mike negli ultimi sei mesi era come scritta su un foglietto della spesa, sempre uguale e con punti ben precisi da smarcare.
Non che questo lo disturbasse, in fondo gli era sempre piaciuto vivere nella sicurezza del tran-tran quotidiano rispetto a una vita di sorprese,era un topo di biblioteca non un uomo di azione come amava definire spesso a chi con voce da saggio della montagna gli suggeriva l'azione sana di una bella corsa sul mare.
Le 14:00 si avvicinavano inesorabilmente, e prima di tornare a sdraiarsi sul letto sfatto dalla notte prima per gustarsi avidamente una nuova puntata del suo cartone animato preferito, Mike fece il suo solito quotidiano pensiero delle 13:57.
Devo trovarmi una donna, si si non c'e' altro di meglio da fare nella vita che trovarsi una bella mora con le gambe lunghe quel che basta per arrivare a baciarla da dritto.
Dove e come?
Cazzo il casino e' proprio questo! Dove e come?
Mike aveva 30 anni.
Capitolo 2
- No, non e' possibile, non puo' essere vero. Certo, certo e' già successo e finirà come le altre volte, dopotutto puo' perdonarmi anche questa volta...in fondo c'e' del sentimento nella nostra storia, valori precisi che non possono essere buttati via cosi'.
Era l'ennesimo "litigio critico" che era sfociato nell'ennesima fine del rapporto tra Mike e Helena.
Mike pensava sempre che questo era il normale andare di una coppia che tira & molla un rapporto pieno di incomprensioni e violente discussioni, e che tutto si sarebbe risolto come sempre con un bacio e un abbraccio.
Questa volta non fù così.
"Chi mendica non puo' scegliere."
Jack Burton, Grosso guaio a chinatown.
Non lo sopportava proprio, non gli era mai andato giu' di dover (per forza) ascoltare il rumore del telegiornale attraverso la porta della cucina mentre gli altri mangiavano.
Fondamentalmente non gli importava un cazzo del mondo, ma odiava l'escalation di notizie urlate da un sensazionalista di partito, era come una lenta goccia che martellava piano piano l'attenzione dell'ascoltatore, fino a che esso non diventava dipendente dal telegiornale successivo.
-"Merda."
Mike non mangiava mai quando tutti i cristiani lo facevano.
Principalmente per il fatto che la sua giornata iniziava alle 13:30, quando si alzava dal letto sicuro di aver vinto i postumi della sbornia della sera precedente.
- "Yaaawn. Buongiorno".
Questo era il suo bisbigliare mattutino a se stesso , anche perche non aveva nessuno accanto per cui valesse la pena di muovere i muscoli intorpiditi della bocca per esprimere un gutturale augurio.
Il suo letto era sempre vuoto.
Vuoto anche dove c'era spazio per riempirlo con morbidi giocattoli di peluches che si trovava sotto l'albero a natale, o si regalavano a san valentino.
Era stato proprio il rumore della televisione a far decidere a Mike di alzarsi dal letto poco dopo essere uscito coscentemente dal dormi-veglia, e con la sua solita ritualita aveva appoggiato come sempre il piede sinistro in terra cercando le ciabatte.
Si dice infatti che la giornata si sviluppa nel bene o nel male a seconda di quale piede metti in terra per prima, e Mike lo sapeva , voleva credere che questo fosse realmente vero, e ci credeva a tal punto da misurare la sua discesa dal bel regno di morfeo ogni mattina nella solita maniera.
-"Freddo, Cazzo Freddo!".
Con mani incerte cercò la solita tuta, e come tutte le mattine non la trovò.
-"Che palle...dove cazz....eccola la".
Con passi incerti si avvio nella luce del sole ormai alto in direzione della cucina.
Erano tutti la a tavola, come tutti i giorni, con le loro orecchie piene di news quotidiane e con la loro attenzione rivolta al cibo caldo.
Caffè mmh..Caffè.
Il suo pensiero era chiaro come tutte le mattine, la tazza del caffèllatte e dopo questo il ritorno in camera per accendere il PC.
La procedura di boot durò abbastanza per fargli venire voglia della prima sigaretta, una calda e saporita sigaretta Gentilmente preparata per voi da macchinari esperti coi migliori tabacco della Virginia mescolati con caldi esotici tabacchi turchi.
Fondalmente merda che produceva merda e tra le molte cose che credeva di sapere Mike sapeva anche questa.
Mike era un ragazzone alto, con la pelle eccessivamente chiara e gli occhi verdi, in costante sovrappeso.
Fondamentalmente era un ciccione come tanti con uno spiccato senso per l'alcolismo.
Mike lo sapeva, ma nascondeva quotidianamente questa sua cognizione di se stesso in maniera talmente abile da riuscire a dire chi se ne frega.
Infatti non gliene fregava proprio niente finche questa cosa non lo iniziava a ledere.
Sapeva anche che non era ne troppo bello ne troppo brutto, e questo lo rincuorava visto la gente che gli passava sotto gli occhi, ma non faceva mai i conti col fatto che tutti quelli che passavano non erano lui.
Avevano altre storie alle spalle, e soprattutto il risultato di queste storie sfociava nella formazione del loro carattere e delle loro norme di comportamento.
Mike non aveva norme di comportamento, era sempre stato un istintivo anche nei rapporti interpersonali, e questo come lui sapeva non era una bella cosa perche alla fine veniva fuori il solito vecchio "brutalmente diretto" Mike.
Cosa che gli era stata fatta notare da tutti quelli che lo circondavano di solito, ma a Mike una cosa entrava ed usciva se questa non lo ledeva.
Infatti la lesione del suo IO era la chiave di volta di tutto il puzzle, Mike era Mike diceva e nessuno poteva sapere cosa fosse se non lui.
La Sigaretta alzo il suo rivolo di fumo proprio con l'intento di finire dritto dritto nell'occhio del fumatore.
-"Cazzo!", bisbigliò.
Veloci gesti delle dita aprirono il browser per una veloce consultazione delle nuove E-mail.
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La vita di Mike negli ultimi sei mesi era come scritta su un foglietto della spesa, sempre uguale e con punti ben precisi da smarcare.
Non che questo lo disturbasse, in fondo gli era sempre piaciuto vivere nella sicurezza del tran-tran quotidiano rispetto a una vita di sorprese,era un topo di biblioteca non un uomo di azione come amava definire spesso a chi con voce da saggio della montagna gli suggeriva l'azione sana di una bella corsa sul mare.
Le 14:00 si avvicinavano inesorabilmente, e prima di tornare a sdraiarsi sul letto sfatto dalla notte prima per gustarsi avidamente una nuova puntata del suo cartone animato preferito, Mike fece il suo solito quotidiano pensiero delle 13:57.
Devo trovarmi una donna, si si non c'e' altro di meglio da fare nella vita che trovarsi una bella mora con le gambe lunghe quel che basta per arrivare a baciarla da dritto.
Dove e come?
Cazzo il casino e' proprio questo! Dove e come?
Mike aveva 30 anni.
Capitolo 2
- No, non e' possibile, non puo' essere vero. Certo, certo e' già successo e finirà come le altre volte, dopotutto puo' perdonarmi anche questa volta...in fondo c'e' del sentimento nella nostra storia, valori precisi che non possono essere buttati via cosi'.
Era l'ennesimo "litigio critico" che era sfociato nell'ennesima fine del rapporto tra Mike e Helena.
Mike pensava sempre che questo era il normale andare di una coppia che tira & molla un rapporto pieno di incomprensioni e violente discussioni, e che tutto si sarebbe risolto come sempre con un bacio e un abbraccio.
Questa volta non fù così.
post numero 6454826






